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    CASA ET

    CASA ET

    ABITAZIONE UNIFAMILIARE | PAVIA DI UDINE (UD)

    "La lezione dell'ornitorinco"

    Tipologia
    Abitazione Unifamiliare
    Luogo
    Pavia di Udine (UD)
    Anno
    2017
    Stato
    Realizzato
    Superficie
    230 mq
    Cliente
    Privato
    Team
    michielizanatta
    Fotografie
    Massimo Crivellari

    Il progetto in sintesi

    Risultato

    Casa ET è il racconto di un’architettura che nasce dall’ibridazione. Un progetto sviluppato in più fasi, capace di integrare esigenze diverse, vincoli normativi, trasformazioni familiari e ampliamenti successivi in un sistema coerente. Come l’ornitorinco, un organismo composto da elementi differenti ma sorprendentemente armonici, la casa unisce parti autonome in un equilibrio unitario e riconoscibile.

    OBIETTIVI PROGETTUALI

    • Integrare fasi e ampliamenti in un unico sistema coerente.
    • Gestire complessità normative e trasformazioni nel tempo.
    • Costruire un impianto distributivo flessibile.
    • Mantenere un’identità architettonica forte nonostante le evoluzioni.
    • Tradurre l’ibridazione in qualità spaziale.

    STRATEGIA ARCHITETTONICA

    • Composizione per parti autonome – volumi distinti ma dialoganti.
    • Struttura distributiva solida – capace di assorbire modifiche.
    • Materialità coerente – continuità come filo conduttore.
    • Sviluppo per fasi – controllo progressivo del progetto.
    • Sintesi finale – trasformare la complessità in equilibrio.

    Risultato

    Casa ET dimostra che l’ibridazione non genera confusione, ma carattere. Il progetto, sviluppato nell’arco di quasi un decennio, ha saputo accogliere trasformazioni senza perdere coerenza formale. Oggi la casa è un organismo complesso ma armonico: parti diverse che convivono in un equilibrio misurato. Un’architettura che evolve, ma resta sé stessa.

     

    / IBRIDAZIONE

    Come l’ornitorinco, la casa nasce dall’incontro di elementi differenti.

    Volumi, funzioni e tempi diversi si sovrappongono generando una forma non convenzionale ma necessaria.

    / EVOLUZIONE

    Il progetto non è stato lineare.

    Si è trasformato nel tempo, adattandosi a nuove esigenze senza perdere direzione.

    / EQUILIBRIO

    La complessità iniziale si traduce in un organismo stabile.

    Un’architettura che dimostra come la differenza, se governata, diventi qualità.

    / COERENZA

    Ogni fase ha mantenuto un principio guida chiaro.

    L’unità non è data dalla forma unica, ma dal metodo.

    “Ho avuto modo di conoscerli presentati da un amico, gli ho commissionato la progettazione di una abitazione con tantissime limitazioni dovute sopratutto alle normative in vigore.
    Dopo cinque anni finalmente sbloccate le limitazioni, li ho incaricati della progettazione e direzione lavori dell’ampliamento. Capacità progettuale, l’attenzione alle richieste del cliente e non ultimo al controllo dei costi.
    Sono stati sempre molto disponibile e prodighi di consigli anche nella scelta degli artigiani.”