MONTELLIANA
NUOVO CENTRO DIREZIONALE | MONTEBELLUNA (TV)
"Ricucire il frammento. Dare identità al lavoro."
- Tipologia
- Edificio direzionale / Architettura per il lavoro
- Luogo
- Montebelluna (TV)
- Anno
- 2020
- Stato
- Realizzato
- Superficie
- 1.300 mq
- Cliente
- Cantina Montelliana e dei Colli Asolani
- Ruolo
- Progetto e Direzione Lavori
- Team
- michielizanatta
- Fotografie
- Massimo Crivellari
Il progetto in sintesi
Il nuovo centro direzionale della Cantina Montelliana nasce in un contesto produttivo cresciuto per stratificazioni successive, privo di un disegno unitario e di una chiara rappresentatività.
L'intervento ricompone i volumi esistenti con un nuovo fronte coerente, ridefinisce l'ingresso e introduce spazi di lavoro contemporanei basati su luce naturale, trasparenza e flessibilità. Un complesso industriale frammentato diventa un'architettura riconoscibile, capace di rappresentare l'identità cooperativa dell'azienda.
Obiettivi progettuali
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Unificare corpi di fabbrica eterogenei
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Restituire identità al fronte lungo strada
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Rafforzare la rappresentatività aziendale
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Migliorare la qualità spaziale degli uffici
- Integrare funzione produttiva e valore architettonico
Strategia architettonica
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Introduzione di un nuovo volume ordinatore
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Ridefinizione della facciata come pelle continua
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Gerarchizzazione dell’ingresso principale
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Distribuzione interna fluida e leggibile
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Uso calibrato di materiali materici e luce naturale
Risultato
Un edificio direzionale che supera la logica dell'ampliamento tecnico per diventare atto di ricomposizione urbana. L'architettura non si limita a contenere il lavoro: lo rappresenta e lo qualifica, costruendo uno spazio coerente con i valori dell'azienda e con il territorio.
/ LA SFIDA
Non un semplice ampliamento, ma un intervento di ricomposizione.
I volumi esistenti, cresciuti per stratificazioni, chiedevano di essere ordinati senza essere negati.
La sfida era intervenire con misura: integrare le parti senza sovrapporle, costruire identità senza un gesto iconico.
/ IL CONCEPT
Un nuovo sistema ordinatore tiene insieme le parti esistenti senza annullarne la storia.
La nuova facciata diventa una pelle coerente, calibrata nel ritmo e nelle proporzioni; l'ingresso assume una centralità leggibile.
Il concept lavora per sottrazione, ordine ed equilibrio: non aggiunge complessità, la chiarisce.
/ LO SPAZIO DEL LAVORO
All'interno il progetto supera l'ufficio chiuso e compartimentato, costruendo un ambiente di continuità visiva e permeabilità.
La luce naturale organizza i percorsi e definisce le gerarchie senza separazioni rigide.
La distribuzione è chiara, quasi domestica: un sistema fluido che mette al centro il benessere e trasforma la funzione produttiva in esperienza quotidiana di qualità.
/ MATERIA E MISURA
La materialità costruisce solidità senza pesantezza e rappresentatività senza ostentazione.
La facciata diventa una pelle filtrante tra interno ed esterno: il vetro porta trasparenza, le parti opache restituiscono matericità.
Non ricerca di effetto, ma di equilibrio.
/ IDENTITÀ DEL LAVORO
Progettare spazi per il lavoro significa intervenire sulla qualità del tempo quotidiano.
Alla Cantina Montelliana l'architettura diventa strumento di rappresentazione collettiva: non un contenitore operativo, ma un luogo che esprime i valori cooperativi dell'azienda e ne rafforza l'identità nel territorio.